IL METODO IN IF E CAM

In tutto il mondo, il metodo Feldenkrais viene appreso in due modalità, una individuale (IF in italiano; FI, Functional Integration in inglese) e una collettiva (CAM in italiano; ATM, Awareness Through Movement in inglese).
Moshe Feldenkrais stesso procedette all’elaborazione del metodo insegnando in entrambi i modi, dapprima attraverso la lezione individuale, poi per il gruppo – e, pare, anche in altre modalità che però sono rimaste patrimonio esclusivo di pochi allievi diretti, ancora viventi.

Non esistono modi ufficiali o prestabiliti per descrivere le due modalità: infatti, essendo attività legate all’esperienza, sfuggono per loro natura alla traduzione comunicativa.
Quelle che leggerete di seguito, in calce alle citazioni tratte da libri del suo fondatore, sono le nostre versioni ‘parziali’, a questo punto dell’apprendimento, dei due modi del metodo.

 

INTEGRAZIONE FUNZIONALE (IF®)

Ho qualche difficoltà nello spiegare ai miei seguaci che non sono un terapeuta e che il mio contatto con una persona mediante le mani non ha valore terapeutico o creativo, per quanto esse migliorino. La mia attività non assomiglia all’insegnamento com’è inteso attualmente. L’accento è sul processo di apprendimento, piuttosto che sulla tecnica di insegnamento.

Il caso di Nora, 1977

Con l’Integrazione Funzionale® [la seduta individuale], noi giver (chi dà) del metodo prestiamo il nostro corpo e il nostro livello di consapevolezza all’altro, perché riscopra le connessioni tra le parti, tra di loro e il tutto e, di conseguenza, apprenda nuove e più efficaci possibilità di movimento.
Attraverso la guida delle nostre mani, proponiamo una conversazione efficace, rispettosa e propositiva, da sistema nervoso a sistema nervoso – “come una danza”, per usare le parole di Moshe Feldenkrais.

CONSAPEVOLEZZA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO (CAM®)

Le lezioni si svolgono nel clima più lento e piacevole possibile, con totale assenza di sforzo o dolore; l’obiettivo principale non è allenarsi in qualcosa che già si conosce, ma scoprire reazioni sconosciute in se stessi e imparare dunque una modalità d’azione migliore e più congeniale.

La saggezza del corpo, 2010

Si tratta di lezioni di gruppo che coinvolgono il receiver (chi riceve) in un training guidato dalla voce del giver: i processi (lezioni) – e ve ne sono numerosissimi originali di Moshe Feldenkrais, trascritti dalle sue lezioni al pubblico – contengono indicazioni di movimento e di ascolto, perlopiù inusitate, somministrate in modo graduale: dalle più semplici, che guidano l’apprendimento come lettere di un alfabeto, alle più complesse, fin dentro le CAM più ardite, veri e propri rompicapo motori.

Durante una lezione di CAM, i movimenti, ma anche l’attenzione e la consapevolezza, vengono ‘seminati’ come proposte dal giver ed eseguiti in modo spontaneo dal receiver: ripetendo e limando l’esecuzione di un movimento, l’attenzione del ricevente si apre, la consapevolezza dà spazio a modalità inedite di muoversi.
Nel corso del processo di apprendimento, nuove immagini di sé prendono vita, letteralmente, nel ricevente che diventa capace di migliorare, per prova ed errore, la qualità del modo di muoversi.


Mentre il training procede nelle lezioni, siano esse individuali o di gruppo, le esperienze motorie e di consapevolezza si sedimentano come patrimonio, per riemergere ‘fuori’ spontaneamente nella vita quotidiana, che risulta così arricchita, facilitata, migliorata.


 

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